Speciale nuova modulistica DIAP

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Che cos’è ?

Con l’emanazione della Legge Regionale 2.02.2007 n. 1 e della Legge 2.04.2007 n. 8, la Regione Lombardia ha iniziato un percorso di semplificazione dei procedimenti amministrativi relativi all’avvio ed alla modifica delle attività produttive. L’intento del legislatore regionale è quello di intervenire sui procedimenti amministrativi riferiti alle attività economiche la cui disciplina normativa rientri nella competenza regionale ed il cui esercizio sia subordinato alla verifica dei soli requisiti e prescrizioni contenuti in leggi, regolamenti o atti amministrativi, escluse pertanto dall’ambito discrezionale della Pubblica Amministrazione. Per queste attività il provvedimento amministrativo necessario al loro esercizio (autorizzazione, licenza, D.I.A.) viene sostituito da una autocertificazione dell’interessato, con la quale viene dichiarato il rispetto delle vigenti disposizioni che normano l’attività intrapresa e che, una volta consegnata allo Sportello Unico comunale, consente l’immediato avvio dell’attività.
Importante notare come  l’intervento regionale in questione intervenga sulla disciplina del procedimento amministrativo delle attività produttive di volta in volta individuate dalla Giunta regionale, senza che venga modifica la disciplina normativa “sostanziale” dell’attività economica considerata (la quale detta i requisiti e le modalità di esercizio dell’attività), disciplina che continuerà a vigere, salvo che la Regione, nell’ambito delle proprie competenze legislative, decida di intervenire in via specifica modificandola.

 

A che cosa si applica ?

L’articolo 5 della Legge Regionale 1/2007 prevede che lo strumento della D.I.A.P. si applichi solamente a quei procedimenti amministrativi relativi alle attività economiche specificamente individuate con provvedimento della Giunta Regionale. Per questi procedimenti la D.I.A.P. sostituisce l’autorizzazione amministrativa o altro provvedimento amministrativo necessario allo svolgimento dell’attività, fermo restando l’obbligo del possesso dei requisiti (morali, professionali, igienico-sanitari, urbanistici, ecc.) prescritti dalla normativa di riferimento per l’esercizio dell’attività, requisiti che l’interessato dovrà autocertificare.

Il primo provvedimento di semplificazione varato dalla Giunta Regionale è la D.g.r. n. VIII/4502 del 3.04.2007, con il quale è stata prevista l’applicazione della D.I.A.P. ai seguenti procedimenti amministrativi:
Nulla Osta all’Esercizio dell’Attività (N.O.E.A.), previsto dal paragrafo 3.1.9. del Regolamento di Igiene Tipo (deliberazione della Giunta regionale n. IV/45266 del 25.07.1989) nulla osta che è stato di conseguenza abolito;
Notifica dell’inizio dell’attività in campo alimentare, ai sensi dell’articolo 5 della Legge Regionale 8/2007 e del Regolamento(CE) n. 852/2004 del 29.04.2004, con la conseguente abolizione (rectius disapplicazione) dell’autorizzazione igienico-sanitaria per la somministrazione, vendita e manipolazione dei prodotti alimentari (con esclusione di quelli di origine animale, per i quali sussiste l’obbligo del riconoscimento).
 
Con il Decreto del Direttore Centrale Programmazione Integrata n. 4221 del 24.04.2007 è stata adottata la prima modulistica da utilizzarsi per la D.I.A.P.. Tale modulistica è ora superata e non più applicabile.

Il secondo provvedimento di semplificazione della Giunta Regionale è stato adottato con la D.g.r. n. VIII/6919 del 2.04.2008, con il quale è stata prevista l’estensione dell’applicazione della D.I.A.P., ad ulteriori procedimenti amministrativi, in aggiunta a quelli già individuati con la D.g.r. 4502/2007. Questi procedimenti sono:

  1. apertura, trasferimento di sede e ampliamento degli esercizi di vendita al dettaglio di vicinato di cui all’art. 7 del D.lgs. 31.03.1998 n. 114;
  2. avvio dell’attività di vendita negli spacci interni di cui all’articolo 16 del D.lgs. 31.03.1998 n. 114;
  3. avvio dell’attività di vendita al dettaglio a mezzo di apparecchi automatici di cui all’articolo 17 D.lgs. 114/1998;
  4. avvio dell’attività di vendita al dettaglio per corrispondenza, tramite la televisione o altri apparecchi di comunicazione a distanza, ai sensi dell’articolo 18 D.lgs. 114/1998;
  5. avvio dell’attività di vendita al dettaglio o della raccolta di ordinativi di acquisto presso il domicilio dei consumatori, ai sensi dell’articolo 19 D.lgs. 114/1998;
  6. apertura, trasferimento e ampliamento degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande di cui all’articolo 8, comma 4 della Legge Regione Lombardia 24.12.2003 n. 30 (c.d. esercizi extracriteri: somministrazione connessa a prevalente attività di trattenimento; somministrazione nelle aree di servizio delle strade extraurbane principali, delle autostrade somministrazione effettuate nelle stazioni dei mezzi pubblici e sui mezzi pubblici; somministrazione effettuata nelle mense aziendali; somministrazione al domicilio del consumatore (catering); attività di somministrazione temporanea, purché non collegata ad attività di trattenimento soggetta a licenza di Pubblica Sicurezza ai sensi degli articoli 68 o 69 del T.U.L.P.S.);
  7. avvio e modifica dell’attività di acconciatore ed estetista di cui alla Legge 17.08.2005 n. 174, Legge 4.01.1990 n. 1, Legge 2.04.2007 n. 40, Legge Regione Lombardia 15.09.1989 n. 48;
  8.  apertura e modifica dell’attività di esecuzioni di tatuaggi e piercing di cui al Decreto Direzione Generale Sanità n. 6932 del 27.04.2004;
  9. apertura, trasferimento di sede e modifica dell’attività di panificazione di cui al alla Legge 4.08.2006 n. 248;
  10. avvio dell’attività di vendita di funghi epigei freschi spontanei sfusi di cui all’articolo 11, comma i della Legge Regione Lombardia 23.06.1997 n. 24;
  11. apertura, trasferimento e modifica dell’attività di vendita diretta dei propri prodotti effettuata dagli imprenditori agricoli ai sensi dell’articolo 4 del D.lgs. 18.05.2001 n. 228.

Con il Decreto del Direttore Centrale Programmazione Integrata n. 7813 del 16.07.2008 sono state dettate le misure applicative del nuovo provvedimento regionale di semplificazione, nonché adottata una nuova modulistica per il procedimento di D.I.A.P., che sostituisce la precedente di cui al Decreto 4221/2007.
Successivamente è stata emanata la DGR 3/12/08 n° VIII/8547 (terzo provvedimento di semplificazione) che ha esteso la DIAP alle attività temporanee di somministrazione, alle produzione di latte crudo destinato alla fabbricazione di latte fresco pastorizzato di alta qualità, ed ha disposto l'uso del modello B della DIAP a tutte le attività commerciali (intendendo incluse anche quelle di somministrazione) anche se soggette a provvedimenti autorizzativi per l'avvio dell'attività.
La modulistica relativa al terzo provvedimento che sostituisce le precedenti è stata approvata con Decreto del Direttore Centrale della Regione Lombardia n° 790 del 2 febbraio 2009.

Tale modulistica è stata pubblicata sul BURL (S.S. n° 2 al n° 6 del 12/2/09) ed è applicabile a partire da un mese dopo la pubblicazione (14/03/09).

Fino a tale data si applica ancora la modulistica di cui al secondo provvedimento.

Modulistica e
Norme di riferimento
aggiornate al 31/3/09


 

Modulistica DIAP Lombardia
Decreto del Direttore Centrale Progr.Integrata 2/2/2009 n. 790

Prime FAQ della Regione

DGR Lombardia 3/12/2008 n. VIII/8547

Circolare Direttiva Assessorato Commercio Regione Lombardia 11/12/2008 n° 1390

L.R. Lombardia 2/2/2007 n. 1

L.R. Lombardia 2/4/2007 n. 8
DGR Lombardia 3/4/2007 n. VIII/4502
DGR 2/4/2008 n. VIII/6919
Decreto del Direttore Centrale Progr.Integrata 24/4/2007 n. 4221
Decreto del Direttore Centrale Progr.Integrata 16/7/2008 n. 7813
Circolare Direzione Generale Sanità n. 11/SAN/2007 del 6/4/2007


TIPO DI MODULISTICA DA UTILIZZARE IN LOMBARDIA

Tipo di attività (1)

Aperture

Subingresso, modifica dei soggetti titolari dei requisiti

Trasferimento e variazioni attività, variazioni sup. vendita

Cessazioni, sospensioni, riprese e variazioni rag. sociale

Vecchio Modulo superato

N° copie da presentare(1)

Comm. Fisso Vicinato non alimentare NON IN CENTRO COMMERCIALE (2)

Mod.A + Scheda1+ Scheda 2

Mod.B+ Scheda 2
(3)

Mod.A + Scheda1+ Scheda 2

Mod. B

Mod. D.I.A.P. ex Decreto 7813/08

3

Comm. Fisso Vicinato alimentare NON IN CENTRO COMMERCIALE
(2)

Mod.A + Scheda1+ Scheda 2

Mod.B+ Scheda 2
(3)

Mod.A + Scheda1+ Scheda 2

Mod. B

Mod. D.I.A.P. ex Decreto 7813/08

4

Comm. Fisso Vicinato non alimentare IN CENTRO COMMERCIALE

COM1

Mod. B+ Scheda 2

COM1

Mod. B

-

3

Comm. Fisso Vicinato alimentare IN CENTRO COMMERCIALE)
(N.B. in questo caso la procedura di DIAP vale solo ai fini igienico-sanitari)

COM1 + Mod.A

Mod. B+ Scheda 2

COM1 + Mod. A  (barrare casella 2.3.7)

Mod. B

-

4

Comm. Fisso medie e grandi strutture Non Alimentari

COM2

Mod. B+ Scheda 2

COM2

Mod. B

-

3

Comm. Fisso medie e grandi strutture Alimentari
(N.B. in questo caso la procedura di DIAP vale solo ai fini igienico-sanitari)

COM2+ Mod.A

Mod. B+ Scheda 2

COM2+ Mod. A 

Mod. B

-

4

Commercio ambulante su aree pubbliche -   non alimentare

Modulistica comunale

Mod. B

Modulistica comunale

Mod. B

-

3

Commercio ambulante su aree pubbliche -   alimentare

Modulistica comunale + Mod. A

Mod. B+ Scheda 2
(3)

Modulistica comunale + Mod. A

Mod. B

-

4

Esercizio di Spaccio interno non alimentare

Mod. A + Scheda 1 + Scheda 2

Mod. B+ Scheda 2
(3)

Mod.A + Scheda1+ Scheda 2

Mod. B

Mod. D.I.A.P. ex Decreto 7813/08

3

Esercizio di Spaccio interno alimentare

Mod. A + Scheda 1 + Scheda 2 +

Mod.B + Scheda 2
(3)

Mod.A (barrare casella 2.2.13 e aggiungere “in spacci interni”) +Scheda1+Scheda2

Mod. B

Mod. D.I.A.P. ex Decreto 7813/08

4

Vendita al dettaglio per mezzo di apparecchi automatici

Mod. A + Scheda 1 + Scheda 2

Mod. B+ Scheda 2
(3)

-

Mod. A + Scheda 1 (cessazione singoli apparecchi)

Mod. D.I.A.P. ex Decreto 7813/08

4

Vendita al dettaglio per corrispondenza, televisione, commercio elettronico e altri mezzi di comunicazione

Mod. A + Scheda 1 + Scheda 2

Mod.B+ Scheda 2
(3)

Mod. A + Scheda 1

Mod. B

Mod. D.I.A.P. ex Decreto 7813/08

4

Vendita al dettaglio presso il domicilio del consumatore o mediante raccolta di ordinativi

Mod. A + Scheda 1 + Scheda 2

Mod.B+ Scheda 2
(3)

Mod. A + Scheda 1

Mod. B

Mod. D.I.A.P. ex Decreto 7813/08

4

Somministrazione alimenti e bevande (art. 9 L.R. 30/2003)
(N.B. in questo caso la procedura di DIAP vale solo ai fini igienico-sanitari

Modulistica comunale + Mod. A

Mod.B+ Scheda 2

Modulistica comunale + Mod. A

Mod. B

-

4

Somministrazione alimenti e bevande c.d. extracriteri (art. 8, co. 4 L.R. 30/2003)

Mod. A + Scheda 1 + Scheda 2

Mod. B+ Scheda 2
(3)

Mod.A + Scheda1+ Scheda 2

Mod. B

Mod. D.I.A.P. ex Decreto 7813/08

4

Attività di Acconciatore e/o Estetista

Mod. A + Scheda 3

Mod. B + Scheda 3
(3)

-

Mod. B

Mod. D.I.A.P. ex Decreto 7813/08

4

Attività di Piercing e/o Tatuatore

Mod. A + Scheda 3

Mod. B + Scheda 3
(3)

-

Mod. B

Mod. D.I.A.P. ex Decreto 7813/08

4

Attività di Panificazione

Mod. A

Mod. B
(3)

-

Mod. B

Mod. D.I.A.P. ex Decreto 7813/08

4


Vendita al dettaglio di funghi epigei freschi

La L.R. 24/97, che prevedeva una specifica autorizzazione comunale per la vendita dei funghi epigei freschi è stata abrogata dalla L.R. 31/08 recante il Testo Unico delle leggi regionale in materia di agricoltura.

Vendita al dettaglio dei propri prodotti da parte dei produttori agricoli

Mod. A

Mod. B
(3)

Mod. A

Mod. B

Mod. D.I.A.P. ex Decreto 7813/08

3

Attività di cessione e manipolazione degli alimenti soggette a Notifica igienico sanitaria in campo alimentare (L.R. 8/2007 e Reg. CE 852/2004) (4)

Mod. A

Mod. B
(3)

Mod. A

Mod. B

Mod. D.I.A.P. ex Decreto 7813/08

4

Attività soggette a Nulla Osta Esercizio Attività (N.O.E.A.) senza impatto ambientale che svolgono:
Attività produttiva (Industriale, manifatturiera,ecc.)

Attività di deposito merci

Macinazione e brillatura

Fabbricazione di prodotti di origine minerale e chimico-industriale

Fabbricazione additivi

Fabbricazione premiscele

Fabbricazione mangimi per commercio e autoconsumo

Fabbricazione mangimi composti autorizzati

Confezionamento di additivi, mangimi, premiscele

Mod. A + Scheda 4

Mod. B
(3)

Mod. A + Scheda 4

Mod. B

Mod. D.I.A.P. ex Decreto 7813/08

4

Attività soggette a Nulla Osta Esercizio Attività (N.O.E.A.) senza impatto ambientale che svolgono:

Commercio di prodotti fitosanitari

Agricoltura  per la produzione di alimenti per uso zootecnico

Essicazione granaglie

Stoccaggio granaglie

Commercio di prodotti agricoli e zootecnici, mangimi, prodotti di origine minerale e chimico-industriale

Commercio di additivi e/o premiscele

Trasporto per conto terzi di additivi mangimi, materie prime, premiscele

Mod. A

Mod. B
(3)

Mod. A

Mod. B

Mod. D.I.A.P. ex Decreto 7813/08

4

Produzione di latte crudo per fabbricare latte fresco

Mod. A

Mod. B
(3)

Mod. A

Mod. B

Modulistica comunale

4

Agriturismo

DAA

DAA

DAA

DAA

DAA
ex decreto 6411/08

3

NOTE

(1) Tutte le attività che comportino RISCHIO DI INCENDIO o uno o più RISCHI PER L’AMBINETE, devono allegare anche la SCHEDA 5 e conseguentemente consegnare una copia in più rispetto a quelle indicate nello schema.

(2) Gli esercizi di vendita al dettaglio avente superficie lorda di pavimento superiore a 400 mq., nonché gli esercizi di vendita al dettaglio che trattano di determinate tipologie di prodotti (es. carta, vernici, ecc.) risultano sottoposte all’obbligo del Certificato di Prevenzione Incendi (C.P.I.) di cui al D.M. 16.02.1982. Alla D.I.A.P. dovrà pertanto essere allagata la Scheda 5 indicante gli estremi del C.P.I. oppure la data di invio del progetto ai Vigili del Fuoco.

(3) L’ipotesi presa in considerazione nello schema sopra riportato è quella del subingresso senza variazione dell’attività, delle strutture o macchinari né del ciclo produttivo. Nel caso in cui oltre al subingresso si verificassero quest’ultime modifiche, l’interessato dovrà contestualmente presentare il Modello A e le Schede eventualmente necessarie a seconda della modifica intervenuta.

(4) Sono soggette alla notifica ai fini della registrazione tutte le attività che trattino di prodotti alimentari. Anche le attività quali ad esempio medie strutture di vendita, strutture ricettive, attività di somministrazione soggette ai criteri di programmazione, per i quali il titolo amministrativo (autorizzazione, comunicazione, D.I.A.) non è stato sostituito dal procedimento di D.I.A.P..