Il comune di Vimercate in data 23.06.2010 ha adottato il nuovo Piano di Governo del Territorio.
Gli aspetti di urbanistica commerciale e il tema dello sviluppo e della localizzazione delle attività afferenti il settore del commercio sono stati elaborati da PRASSICOOP attraverso l’utilizzo di un meccanismo innovativo, che parte dalla constatazione dell’inadeguatezza degli strumenti tradizionali basati sul concetto di “zoning”.
Tale “inadeguatezza” è dovuta a due motivi fondamentali:
- il commercio si distribuisce naturalmente per assi, punti o poli, e non per aree territoriali estese, quindi non si presta ad essere regolamentato con meccanismi che fissano disposizioni uniformi per zone omogenee;
- lo zoning tende a raggruppare territorialmente funzioni tendenzialmente omogenee, mentre il commercio tende a prosperare in situazioni di mescolanza di funzioni diverse (si noti come i centri commerciali, che sembravano nati per realizzare delle concentrazioni commerciali omogenee, si stiano sempre più trasformando in strutture polifunzionali integrate).
Il PGT di Vimercate affronta le tematiche della pianificazione del commercio partendo dall’analisi della realtà commerciale locale per individuarne le caratteristiche distributive in rapporto al territorio definendo veri e propri “sistemi commerciali”, che innervano la struttura distributiva presente, in alternativa ad una distribuzione pressoché casuale rispetto all’urbanizzato.
Le scelte strategiche adottate hanno avuto alla base delle analisi puntuali sulla rete commerciale esistente che hanno fatto emergere le caratteristiche strutturali e sistemiche del commercio locale.
L’approccio seguito per trattare le tematiche relative allo sviluppo delle attività commerciali è di tipo olistico.
Infatti l’area economica presa in considerazione comprende oltre che il settore del commercio in senso stretto, anche tutte le attività che hanno un impatto sul territorio analogo a quello del commercio (pubblici esercizi produzione di alimenti con consumo diretto sul posto, trattenimento e attività, “paracommerciali”), e le politiche di intervento non si limitano alla semplice regolamentazione di che cosa è consentito o vietato in ogni porzione del territorio, ma prevedono interventi tesi a creare le condizioni ottimali di funzionamento delle attività, nonché politiche di stimolo e di incentivazione.
L’analisi dell’effettiva localizzazione delle strutture commerciali e paracommerciali sul territorio ha evidenziato di fatto un modello distributivo basato sulla presenza di SISTEMI COMMERCIALI (raggruppamenti di attività commerciali in insiemi programmati o spontanei di consistenza sufficiente a determinare effetti di sinergia e richiamo), in qualche modo organizzati e coerenti e di esercizi esterni ai sistemi commerciali stessi.
Il piano si pone, quindi, l’obiettivo di razionalizzare la crescita e soprattutto la riqualificazione sostenibile del comparto commerciale valorizzando ed incentivando il più possibile la collocazione delle attività all’interno dei sistemi commerciali, prevedendo gli insediamenti esterni ai sistemi commerciali più che altro come un’eccezione di cui prendere atto laddove esistenti (garantendo, ovviamente, i diritti acquisiti) e consentendo nuovi insediamenti solo in particolari condizioni limite o comunque atipiche.
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